UNI/PdR 192 – Sistema di gestione per la conciliazione vita-lavoro
Persone, benessere e sostenibilità sociale rappresentano oggi elementi strategici per la resilienza e la competitività delle organizzazioni.
UNI/PdR 192 – Sistema di gestione per la conciliazione vita-lavoro
Che cos’è la UNI/PdR 192?
La UNI/PdR 192:2026 è una Prassi di Riferimento pubblicata da UNI – Ente Italiano di Normazione che definisce un Sistema di Gestione per la Conciliazione tra vita familiare e lavoro.
La prassi supporta le organizzazioni nello sviluppo di politiche e iniziative dedicate a:
- Organizzazione del lavoro e flessibilità (oraria e/o spaziale)
- Supporto alla maternità
- Supporto alla genitorialità
- Supporto agli impegni di cura (caregiving)
- Salute e benessere delle persone
- Sostegno economico e servizi per le famiglie
- Sviluppo professionale e continuità di carriera
Attraverso un framework strutturato, la UNI/PdR 192 consente di pianificare, attuare e monitorare in modo sistematico le politiche di conciliazione vita-lavoro. Basato su obiettivi misurabili, indicatori di performance e processi di miglioramento continuo, il modello favorisce l'integrazione delle politiche di conciliazione vita-lavoro nei processi di governance, people management e sostenibilità organizzativa.
Applicabile a organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi settore e dimensione, la UNI/PdR 192 introduce un sistema verificabile, analogo per struttura e approccio alla UNI/PdR 125, che consente di dimostrare in modo oggettivo l'impegno dell'organizzazione sui temi del work-life balance, del benessere delle persone e della sostenibilità sociale. La prassi si integra inoltre con standard come UNI/PdR 125:2022, ISO 45001, SA8000 e ISO 30415, rafforzando un approccio strutturato alla sostenibilità sociale.
La prassi è stata pubblicata il 14 aprile 2026 nell'ambito delle iniziative promosse dal Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Il Decreto Lavoro 2026 prevede inoltre, per le imprese che ottengono la certificazione secondo la UNI/PdR 192, un possibile esonero contributivo fino all'1% dei contributi previdenziali, con un limite massimo di 50.000 euro annui per azienda, subordinatamente all'emanazione delle relative disposizioni attuative.
Ambiti di applicazione
La prassi supporta lo sviluppo di politiche e iniziative dedicate a:
- genitorialità (maternità e paternità)
- caregiver familiari
- work-life balance
- welfare aziendale
- pari opportunità
- benessere organizzativo.
La UNI/PdR 192 è applicabile a organizzazioni pubbliche e private di qualsiasi settore e dimensione. Può essere adottata da grandi imprese, PMI, enti pubblici, cooperative e organizzazioni del terzo settore, grazie alla sua struttura flessibile e integrabile nei diversi modelli organizzativi.
Obiettivi
La UNI/PdR 192 intende supportare le organizzazioni nell’adozione di un approccio strutturato e misurabile alla gestione delle politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro, rafforzando modelli organizzativi sostenibili e orientati alle persone. Tra gli obiettivi principali della prassi vi sono:
- promuovere condizioni di lavoro più sostenibili e inclusive
- favorire l’equilibrio tra responsabilità professionali, familiari e personali
- sostenere genitorialità e caregiver familiari attraverso misure organizzative strutturate
- migliorare il benessere organizzativo e la qualità dell’ambiente di lavoro
- incentivare modelli di lavoro flessibili e orientati ai risultati
- valorizzare la continuità professionale e la retention delle persone
- contribuire alla riduzione delle disuguaglianze e degli impatti organizzativi legati ai carichi di cura
- rafforzare l’impegno delle organizzazioni sui temi della sostenibilità sociale e dei criteri ESG.
Tali obiettivi sono perseguiti attraverso l’adozione di un sistema di gestione basato su indicatori di performance (KPI) e sul miglioramento continuo, che consente di monitorare nel tempo l’efficacia delle misure adottate.
Applicazione pratica
Nel quotidiano, la prassi si traduce in processi strutturati per smart working, flessibilità oraria, rientri da maternità/paternità e gestione dei carichi di cura, contribuendo a creare ambienti di lavoro più sostenibili e una reale cultura aziendale orientata alle persone.
I vantaggi della prassi UNI/PdR 192
La UNI/PdR 192 può generare vantaggi sia organizzativi sia reputazionali, contribuendo a strutturare in modo sistematico le politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro all’interno di un modello di gestione basato su indicatori di performance e miglioramento continuo.
Tra i principali benefici associati all’adozione della prassi vi sono:
- miglioramento del benessere organizzativo e del clima aziendale
- maggiore capacità di attrarre e trattenere talenti
- incremento dell’engagement e della soddisfazione delle persone
- riduzione del turnover, dell’assenteismo e dei fenomeni di burnout
- valorizzazione della continuità professionale durante e dopo eventi familiari o di cura
- maggiore inclusione e attenzione alle esigenze di genitori e caregiver
- sviluppo di modelli organizzativi più flessibili ed efficienti
- rafforzamento della reputazione aziendale sui temi ESG e della sostenibilità sociale.
Sul piano normativo ed economico, il quadro introdotto dal Decreto Lavoro 2026 prevede inoltre la possibilità di accedere a specifiche misure incentivanti per le organizzazioni certificate secondo la UNI/PdR 192:2026, nell’ambito delle disposizioni attuative previste dalla normativa vigente.
Clienti
Certificati
Persone formate ogni anno
Paesi
Il nostro approccio
DNV supporta le organizzazioni nel costruire ambienti di lavoro più sostenibili, inclusivi e orientati alle persone. Grazie a una consolidata esperienza nei sistemi di gestione e negli schemi legati alla sostenibilità, DNV adotta un approccio di valutazione indipendente, volto a verificare come le organizzazioni interpretano e applicano i requisiti della UNI/PdR 192 nel proprio specifico contesto organizzativo.
La conoscenza di realtà appartenenti a settori, dimensioni e modelli organizzativi differenti consente a DNV di condurre valutazioni oggettive e valorizzando la coerenza tra requisiti della prassi e risultati conseguiti. Il nostro approccio si basa sulla capacità di valutare non solo la conformità ai requisiti, ma anche l’efficacia e la sostenibilità nel tempo delle politiche adottate.
Il percorso verso la certificazione
In DNV adottiamo una metodologia di valutazione e certificazione basata sull’approccio tipico dei sistemi di gestione, orientato alla verifica dell’efficacia dei processi organizzativi, della governance e del miglioramento continuo.
Nel contesto della UNI/PdR 192, l’approccio metodologico si focalizza su:
- analisi del livello di maturità organizzativa rispetto ai temi della conciliazione vita-lavoro e verifica dell’integrazione delle politiche di work-life balance nei processi aziendali
- valutazione della governance, delle responsabilità e degli obiettivi definiti dall’organizzazione
- analisi di KPI, strumenti di monitoraggio e indicatori di efficacia
- assessment delle misure adottate a supporto di genitorialità, caregiver, flessibilità e welfare
- verifica del coinvolgimento del management e dei processi di miglioramento continuo
- audit documentale e operativo finalizzato alla valutazione della conformità ai requisiti della prassi.
FAQ – UNI/PdR 192
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La UNI/PdR 192:2026 è una prassi di riferimento ad adesione volontaria. Non rappresenta un obbligo normativo, ma uno strumento che le organizzazioni possono scegliere di adottare per strutturare, valorizzare e rendere misurabili le proprie politiche di conciliazione tra vita privata e lavoro attraverso un sistema di gestione verificabile e orientato al miglioramento continuo.
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La UNI/PdR 192 è applicabile a organizzazioni di qualsiasi settore e dimensione, pubbliche o private, indipendentemente dal livello di maturità dei propri processi HR e di sostenibilità sociale. La struttura della prassi è stata sviluppata per favorire un approccio flessibile, consentendo l’integrazione dei requisiti all’interno di differenti modelli organizzativi e sistemi di governance. Il framework può quindi essere adottato sia da grandi realtà sia da PMI, enti pubblici, cooperative, organizzazioni del terzo settore, società di servizi, ecc.
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Contribuisce a migliorare il benessere organizzativo, aumentare l’engagement, ridurre turnover e assenteismo e rafforzare la reputazione sui temi ESG.
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