La crescita dell’intelligenza artificiale sta ridefinendo il rapporto tra infrastrutture digitali, sostenibilità energetica, resilienza e compliance.
L’aumento dei workload AI e HPC sta trasformando il modo in cui vengono progettati e gestiti data center e infrastrutture digitali. Crescono consumi energetici, complessità operativa, requisiti di resilienza e pressione normativa.
In questo scenario, DNV supporta aziende, operatori ICT e data center provider nell’evoluzione verso infrastrutture sostenibili, resilienti e AI-ready attraverso assurance, auditing, certificazione e formazione.
Infrastrutture AI‑ready
Domande frequenti (FAQ)
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Perché la crescita dell’intelligenza artificiale sta aumentando in modo significativo il fabbisogno energetico e la complessità operativa dei data center. Le infrastrutture digitali non devono più solo garantire potenza di calcolo, ma anche gestire consumi elevati, sistemi di raffreddamento avanzati e continuità operativa. In questo contesto, la sostenibilità è diventata un requisito strutturale per assicurare affidabilità, efficienza e scalabilità nel tempo.
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Significa adottare un approccio integrato in cui energia, sicurezza, resilienza e compliance non sono più gestite separatamente. Le infrastrutture devono essere progettate fin dall’inizio per ottimizzare i consumi energetici, ridurre l’impatto ambientale, garantire la protezione dei dati e assicurare continuità operativa anche in caso di guasti o attacchi. La sostenibilità riguarda quindi l’intero ciclo di vita del data center.
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Il rischio è sviluppare infrastrutture potenti ma non sostenibili. Senza una gestione integrata di energia, resilienza e sicurezza, le aziende possono trovarsi ad affrontare costi energetici crescenti, inefficienze operative, problemi di continuità del servizio e difficoltà nel rispettare normative sempre più stringenti. Questo può compromettere sia la competitività sia la capacità di scalare.
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Servono standard e framework in grado di garantire sicurezza, efficienza energetica e continuità operativa. Le best practice includono: progettazione basata su criteri di ridondanza, uso di sistemi energetici efficienti, monitoraggio delle performance (es. PUE), protezione dei dati e conformità a normative come CSRD, Energy Efficiency Directive e Critical Entities Resilience. Un approccio strutturato consente di ridurre i rischi e dimostrare affidabilità a stakeholder e clienti.