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Café do Brasil con i suoi marchi Caffé Kimbo e Caffé Kosè, è una delle aziende leader nel settore del caffè in Italia. Il suo “storico” marchio Caffé Kimbo è tra più noti e apprezzati del mercato. Nata nel dopoguerra come piccola torrefazione, l’azienda napoletana si è rapidamente trasformata in una grande marca nazionale, grazie alla profonda esperienza e conoscenza dei caffè di ogni parte del mondo e alla capacità di interpretare il gusto dei consumatori.

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Nell’area geografica campana, Café do Brasil diventa leader di mercato già sul finire degli anni settanta. In quel periodo, l’azienda inizia la diffusione dei propri prodotti anche a livello nazionale e già nel corso del 1994, grazie all’unicità dell’aroma e del gusto delle sue miscele, raggiunge il secondo posto nel mercato del caffè confezionato in Italia.

Da alcuni anni è iniziata anche l’espansione sui mercati esteri. I Paesi europei dove la presenza di Caffé Kimbo è più significativa sono Francia, Germania, Benelux, Svezia, Grecia, mentre in ambito extraeuropeo i mercati di riferimento sono Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone ed Israele. Oggi l’azienda, che può contare su uno stabilimento di 40mila mq a Napoli, è presente con i suoi prodotti in tutte le aree di business del caffè torrefatto: casa, bar e ristorazione, vending, serving ed export.

Una storia di qualità
Fin dall’inizio, tutte le energie aziendali sono state dirette alla ricerca costante della qualità, attraverso una rigorosa selezione della materia prima e un accurato processo di lavorazione interno, dalla pianta fino al prodotto confezionato, che hanno permesso di raggiungere standard qualitativi particolarmente elevati, in un prodotto che rappresenta la migliore interpretazione della tradizione partenopea.

L’obiettivo di ottenere un prodotto qualitativamente eccellente è stato raggiunto anche grazie ad controllo di tutto il processo di filiera e all’impegno di migliorare sempre l’efficienza interna ottimizzando la gestione dei processi e dei flussi aziendali. Impegno che è valso all’azienda l’ottenimento nel 2003 della certificazione ISO 9001:2000, rilasciata dall’ente internazionale DNV (Det Norske Veritas).

Un futuro sempre più verde
Nell’interpretazione di Café do Brasil, qualità significa anche attenzione alla sostenibilità ambientale, sulla base del presupposto che lo sviluppo economico debba essere compatibile con la salvaguardia dell’ambiente. L’obiettivo di ridurre al minimo gli impatti sull’ambiente del processo di produzione si è tradotto nell’adozione di un apposito sistema di gestione ambientale, recentemente certificato da DNV secondo lo standard di riferimento ISO 14001:2004. In particolare la certificazione riguarda la produzione di caffè torrefatto macinato e in grani, nelle fasi di miscelazione, tostatura, confezionamento, stoccaggio e vendita.

La certificazione ISO 14001 rappresenta per Café do Brasil un importante riconoscimento formale dei risultati raggiunti: dimostra che il sistema dell’azienda è basato su best practice e standard internazionali, ed è quindi in grado di controllare e gestire in modo efficace e preventivo i rischi di natura ambientale, promuovendo il miglioramento continuo di tutti i processi aziendali.

Come spiega Domenico Gorgoglione, Responsabile Qualità dell’azienda napoletana, “gli aspetti principali sui quali abbiamo puntato la nostra attenzione, sono da un lato il controllo delle emissioni dei fumi in atmosfera e dall’altro l’impatto di imballi e confezioni del prodotto sull’ambiente. Nella gestione dei ‘fumi’, siamo assolutamente all’avanguardia, con efficaci sistemi di controllo e di abbattimento di qualsiasi tipo di emissione. Anche sul secondo punto abbiamo fatto significativi passi avanti, ma continuiamo a lavorare investendo nella ricerca e nella sperimentazione di nuove soluzioni, nel tentativo di coniugare le esigenze di conservazione del prodotto e di tutte le sue caratteristiche qualitative con l’obiettivo di facilitare il corretto smaltimento degli involucri”.

Per il futuro, l’azienda punta a raggiungere una maggiore integrazione tra il sistema di gestione ambientale e quello della qualità, come già fatto in precedenza tra quest’ultimo e il sistema HACCP (Hazard Analysis Critical Control Point) per l’analisi e il controllo dei rischi alimentari. Obiettivo che si collega anche alla ri-progettazione del sistema informativo dell’azienda, che renderà automatica, e quindi più efficace, anche la gestione della rintracciabilità interna.

La scelta della certificazione, è nata dall’esigenza fondamentale di ottimizzare i processi produttivi, uniformandoli e rendendoli stabili nel tempo. “Un risultato ampiamente raggiunto, grazie anche al rapporto di proficua collaborazione è instaurato con gli auditor DNV, basato su un confronto rigoroso ma sempre costruttivo”, conclude Gorgoglione.

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