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Lo schema di Joint Implementation (JI) favorisce e premia le iniziative sulla riduzione delle emissioni dei gas effetto serra (GHG) nei Paesi industrializzati che hanno aderito al Protocollo di Kyoto.
Stabilita nel Protocollo di Kyoto, l'iniziativa JI è una modalità attraverso la quale i Paesi industrializzati possono adempiere ai loro impegni di riduzione delle emissioni dei gas effetto serra attraverso sforzi congiunti. L'idea è di ridurre le emissioni complessive attraverso progetti realizzati dove il costo dell'implementazione del progetto è più basso. Un'organizzazione italiana, ad esempio, può raggiungere gli obiettivi nazionali di riduzione delle emissioni di GHG, a costi economicamente convenienti, sviluppando un progetto JI in un altro Stato soggetto al protocollo di Kyoto.
Entrambe le parti coinvolte guadagnano una riduzione delle emissioni. Risparmiando sui costi d'implementazione, il Paese che investe nel progetto guadagna crediti di emissioni o ERUs (Emission Reduction Units) che possono essere utilizzati per l’osservanza degli impegni di riduzione che gli sono stati assegnati oppure per aumentare la "quota" di emissioni consentita. Questi crediti assegnati al Paese investitore vengono sottratti al Paese ospite, riducendo l'ammontare dei permessi di emissioni inizialmente assegnati. Il Paese ospite, per contro, riceve capitali stranieri nonchè un avanzamento in know how e tecnologie "verdi". La partecipazione a progetti JI è volontaria.
Il protocollo di Kyoto richiede che certi tipi di progetti JI siano soggetti ad una Determination (Convalida) e/o Verifica da parte di un Ente indipendente di terza parte come DNV.
Determination (Convalida) di progetti JI. È un prerequisito se il Paese ospite non ha ancora stabilito procedure di reporting ed inventario delle emissioni GHG in accordo al protocollo di Kyoto.
Verifica. È la Verifica dei crediti di riduzione delle emissioni e conformità del progetto verso i criteri definiti nel protocollo di Kyoto.
Secondo il Protocollo di Kyoto e gli Accordi di Marrakech1, ci sono due diverse procedure per la realizzazione di un progetto JI a seconda se il Paese ospitante soddisfa o meno determinati requisiti per la metodologia e la comunicazione:
se il Paese ospitante soddisfa pienamente i requisiti si possono applicare in loco le procedure in uso per misurare e registrare la riduzione delle emissioni e per trasferire i crediti al Paese investitore.
se il Paese ospitante non soddisfa i requisiti, la riduzione di emissioni derivante da un progetto deve essere sottoposta ad procedura di verifica da parte di un ente terzo indipendente.
Il percorso di verifica vi aiuterà a prepararvi per l'audit da parte di un ente indipendente, come DNV.
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1. Conferenza di Marrakech (30 ottobre - 9 novembre 2001)
Durante la Conferenza sul clima di Marrakech (COP7) sono state definite, in maniera giuridicamente vincolante, le procedure per l’implementazione dei Clean Development Mechanis (CDM) e per lo scambio delle quote di emissione. Sono state incentivate le iniziative di Joint Implementaion (JI). È stato istituito un Comitato Esecutivo che ha potere sanzionatorio.