Se la vostra azienda o il vostro impianto industriale rientra nel campo di applicazione dalla Direttiva Europea sull'Emissions Trading (EU ETS), siete obbligati a limitare le vostre emissioni di gas effetto serra ai livelli assegnati dall’autorità competente a partire dal 1 gennaio 2005. La gestione delle emissioni di gas effetto serra avrà un impatto diretto sul bilancio patrimoniale della vostra impresa.
Nel luglio del 2003, la Commissione Europea ha siglato la Direttiva 2003/87/CE sullo scambio delle emissioni (ETS) che prevede, per le imprese di determinati settori, la limitazione delle emissioni dei gas effetto serra al di sotto di un "tetto" stabilito. Inizialmente (periodo 2005-2007), la direttiva si applicava solo per le emissioni di CO2, attualmente (periodo 2008-2012) prende in considerazione tutti e sei i gas ad effetto serra. Nella sua prima fase, la EU ETS ha interessato tra i 12.500 e i 15.000 impianti che rappresentano circa il 45-50% delle emissioni totali di CO2 dell'Unione Europea.
I settori industriali regolati dalla direttiva EU ETS
Come enunciati nell'Annex I, sono:
- Attività nel Settore Energetico (installazioni di combustione con capacità termica superiore a 20 MW, sono esclusi impianti di incenerimento, rifiuti pericolosi e non, raffinerie di olio minerale, forni a carbone);
- Metalli Ferrosi: produzione e processo (minerali metalliferi, produzione di ferro e acciaio);
- Industria dei minerali (cemento, calce, vetro, ceramica);
- Pasta-carta
- Carta e cartone
Il 24 ottobre 2008 il Consiglio Europeo ha adottato la Direttiva 2008/101/EC che rivede la Direttiva 2003/87/EC includendo le attività di trasporto aereo nel sistema europeo di Emissions Trading (EU ETS). Questa Direttiva è diventata effettiva il 2 febbraio 2009.
La Direttiva 2009/29/CE integra e modifica la direttiva 2003/87/CE, tra l’altro, relativamente al campo di applicazione del sistema comunitario di scambio delle quote di emissione di gas a effetto serra. Il campo di applicazione della direttiva, nella sua forma modificata, si allarga a comprendere nuovi settori industriali specificati nella tabella delle attività addizionali.
Di conseguenza la direttiva stabilisce che il quantitativo comunitario di quote di emissioni da rilasciare nel periodo 2013-2020 venga adeguato per tener conto delle emissioni degli impianti che esercitano le attività addizionali incluse nel campo di applicazione ai sensi della Direttiva 2009/29/CE.
Sistema "cap and trade"
Il sistema di Emissions Trading all’interno dell’Unione Europea, secondo la direttiva 2003/87/CE , è di tipo "cap-and-trade", ovvero:
prevede la fissazione di un tetto massimo (cap) alle emissioni dirette realizzate da tutti gli impianti industriali che ricadono nel campo di applicazione dalla Direttiva attraverso un Piano Nazionale di Allocazione (PNA) nel quale viene assegnato un numero di quote di emissioni "consentite" a ciascun impianto in uno specifico periodo di tempo. In Italia la direttiva regolamenta le sole emissioni di CO2. Ogni quota assegnata (EUAs - European Unit Allowance) conferisce il diritto ad emettere una tonnellata di biossido di carbonio equivalente in atmosfera con riferimento al primo (2005-2007) e al secondo (2008-2012) periodo di Kyoto.
ogni anno i partecipanti devono restituire un numero di quote pari alle emissioni di CO2 dell'impianto, calcolate per l'anno solare precedente. Gli impianti industriali che emettono più di quanto dovrebbero, dunque possiedono un numero di quote di emissioni consentite inferiore alle emissioni dichiarate l'anno precedente, dovranno acquistare quote sul mercato. Quelli che invece riescono a stare al di sotto del tetto assegnato, dunque possiedono quote di emissione in eccesso rispetto a quelle dichiarate, possono venderle oppure metterle da parte per utilizzi futuri.
la Direttiva prevede che, nel periodo 2008-2012, i partecipanti all'EU-ETS possano convertire in quote EUAs (European Unit Allowance) i crediti ottenuti attraverso progetti JI e CDM.
Volendo procedere...
Potete proseguire leggendo la Deliberazione 10/2010 per l’avvio della raccolta delle emissioni storiche; quali sono i requisiti previsti per le imprese appartenenti ai settori regolati dal sistema EU ETS e i servizi con cui DNV può supportarvi per essere conformi con la Direttiva.
Contattateci se avete bisogno di ulteriori informazioni oppure scoprite altre ottime ragioni per scegliere DNV come partner.
