Emissions+trading

I Paesi che hanno sottoscritto il Protocollo di Kyoto hanno accettato di ridurre, in maniera quantificata e misurabile, le proprie emissioni di gas effetto serra. I livelli di emissione consentiti sono stati definiti per il periodo 2008-2012 e sono quantificati tramite AAUs (assigned amount units).

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Finalità

L'Emission Trading, come definito nell'art. 17 del Protocollo di Kyoto, consente, ai Paesi/aziende che emettono meno di quanto sarebbe loro permesso, di vendere le loro quote in eccesso (non utilizzate) a quei Paesi/aziende che hanno già superato il proprio limite di emissioni. In questo modo è stata creata una nuova "merce" (la riduzione o eliminazione delle emissioni) che ha un mercato: dato che il principale gas effetto serra è il diossido di carbonio, parliamo di mercato del carbonio (carbon market). Più di 170 Paesi hanno firmato il Protocollo di Kyoto al fine di ridurre collettivamente le emissioni di gas serra in una misura non inferiore al 5% rispetto alle emissioni registrate nel 1990 (preso come anno di riferimento) nel periodo 2008-2012. Per raggiungere questo obiettivo la riduzione delle emissioni coinvolge industrie nazionali e grandi aziende. Uno schema di scambio offre, ai Paesi, aziende e organizzazioni coinvolte, una certa flessibilità nella scelta delle modalità più economiche per ridurre le emissioni.

Vantaggi

Nel maggio 2002 gli Stati membri dell'Unione Europea hanno ratificato il Protocollo di Kyoto. Ricordiamo che il Protocollo è entrato in vigore il 16 febbraio 2005.

L'impegno dell'UE prevede la riduzione di GHG dell'8%: è un impegno vincolante per cui le aziende coinvolte che falliscono nel raggiungere questo obiettivo saranno penalizzate mentre chi ottiene risultati migliori del previsto può vendere il proprio surplus di quote oppure tenerle per una necessità futura. L'obiettivo generale infatti è stato ripartito tra gli Stati membri, stabilendo target specifici per ogni Stato, sulla base di un accordo legale: l'Italia si è impegnata a ridurre le proprie emissioni del 6.5%.

Cosa fa DNV?

DNV realizza valutazioni e verifiche relative alla Direttiva Europea sull'Emissions Trading (EU ETS). Le aziende che sono impegnate nella riduzione delle proprie emissioni sono incoraggiate a iniziare quanto prima le operazioni necessarie.
DNV può affiancarvi con:

  • una valutazione e verifica dei vostri sistemi di monitoraggio e reporting dei gas effetto serra,

  • la verifica della "baseline" (ovvero la verifica indipendente delle emissioni relative all'anno base di riferimento),

  • la valutazione del vostro attuale inventario delle emissioni e la verifica annuale delle emissioni (prevista dall'EU ETS).

DNV è leader mondiale nell'ambito dei servizi Climate Change e nella verifica dei gas effetto serra. Crediamo in un approccio collaborativo a vantaggio vostro e della vostra organizzazione.
Le organizzazioni internazionali, i governi, l'industria interpellano i nostri esperti per la convalida, la verifica e la certificazione delle riduzioni di emissioni di gas effetto serra.