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L’azienda di Creazzo (VI) è stata la prima realtà vitivinicola al mondo a ottenere la certificazione SA8000, la norma internazionale volta a tutelare i diritti fondamentali dei lavoratori, assicurando il rispetto dell'etica nella produzione di vino a partire dal vigneto fino al prodotto finito.

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Un primato mondiale
Quando nel giugno 2004 DNV ha rilasciato a San Matteo la certificazione SA8000 (Social Accountability), l’azienda di Creazzo (VI) è diventata la prima al mondo nel settore vitivinicolo a essere certificata per l’impegno etico. Un primato in piena sintonia con la storia dell’azienda, da sempre attenta al rispetto dei diritti dei lavoratori e agli impatti sociali e ambientali della propria attività.

San Matteo S.p.A. è di proprietà della famiglia Cielo, la cui tradizione vinicola è di lunga data. L'inizio dell'attività risale al 1895 quando Matteo Cielo, nonno dell'attuale Presidente (Bruno Cielo), decise di avviare, assieme con la tradizionale attività agricola e di coltivazione del baco da seta, la commercializzazione di vini. Dopo la Seconda Guerra Mondiale, Aurelio, padre dell'attuale Presidente, si separò dai propri fratelli e spostò l'azienda a Creazzo, dove è tuttora situata. Negli anni sessanta, Bruno Cielo introdusse radicali innovazioni e creò una nuova linea di imbottigliamento per il vino che fino ad allora veniva venduto sfuso o in damigiane. Negli anni '70 vennero acquisite inoltre le aziende agricole di Creazzo ed Altavilla. Oggi, accanto a Bruno Cielo, l’azienda è guidata dalla quarta generazione, rappresentata dai figli Luciano, Amministratore Delegato, e Matteo, Direttore Tecnico.

San Matteo è un'impresa vitivinicola dinamica e flessibile, con un fatturato di circa 13 milioni di euro e 25 collaboratori. Produce, imbottiglia e vende vini principalmente alla grande distribuzione italiana. La sua offerta va dalla linea Villa degli Olmi, che comprende i vini frizzanti Prosecco, Chardonnay, Pinot Nero Rosato, e i vini DOC dei Colli Berici Cabernet, Merlot, Pinot Bianco, Sauvignon, Chardonnay, ai tradizionali vini ad Indicazione Geografica Tipica venduti con il marchio San Matteo.

Quando l’impresa è responsabile
La strategia di San Matteo riconosce come fondamentale l’obiettivo di produrre vino nel rispetto della qualità del prodotto finito, delle persone che vi hanno lavorato, dell’ambiente e della comunità nel suo complesso. In questo contesto si inserisce la certificazione “etica” secondo lo standard SA8000, la norma internazionale per il miglioramento delle condizioni di lavoro e il rispetto della salute e della sicurezza dei lavoratori. Il riconoscimento - rilasciato nel 2004 da DNV, ente internazionale leader nel settore - riguarda le diverse fasi dell’attività aziendale, dalla gestione del vigneto alla lavorazione del vino fino alla distribuzione al cliente lungo tutta la filiera produttiva.

“La decisione di impegnarci per arrivare alla certificazione della responsabilità sociale è nata dal desiderio di dimostrare ai clienti ai fornitori e alla comunità, l’impostazione della nostra azienda sull’etica del lavoro e sul rispetto dei diritti dei lavoratori”, spiega Matteo Cielo, direttore tecnico San Matteo Spa. “Sono numerosi i gruppi della grande distribuzione che valutano questo aspetto molto positivamente. Non è raro che durante la visita in azienda il cliente non si accontenti di valutare la bontà del prodotto e la correttezza del processo produttivo, ma voglia verificare anche che sia stato realizzato rispettando persone e ambiente”.

L’attenzione nei confronti del personale e delle sue esigenze si è tradotta in diverse iniziative tese a migliorare gli ambienti e le condizioni di lavoro. Come l’Oasi Relax che costituisce un punto d'incontro e di riposo per il personale e il Giornalino Aziendale, che informa il personale e le loro famiglie sulla realtà dell’azienda. La nuova sede di Creazzo, progettata seguendo i canoni delle costruzioni rustiche venete e tenendo conto delle esigenze delle persone che vi lavorano, ospita anche una palestra per il fitness. Inoltre le postazioni di lavoro godono tutte di una vista sul rilassante panorama esterno, permettendo di lavorare immersi nella natura.

Il percorso che ha portato alla certificazione SA8000 si è esteso alla verifica del rispetto dei diritti dei lavoratori anche presso tutti i fornitori di San Matteo, inserendo pertanto l’azienda in una filiera che condivide la medesima impostazione.

Il valore dell’ambiente
Tradizionalmente orientata all’innovazione – è stata la prima azienda vitivinicola veneta a ottenere la certificazione ISO 9001 nel 1996 – San Matteo considera prioritario il rispetto dell’ambiente in cui opera, impegnandosi per la sostenibilità delle attività produttive. Un impegno sancito dalla certificazione ISO 14001 del sistema di gestione ambientale e dalla Registrazione EMAS.
L’azienda ha scelto di utilizzare contenitori riciclabili al 100%: è stata la prima in Italia ad imbottigliare il vino in contenitori PET in larga scala. Per quanto riguarda l’attenzione al risparmio di energia, sono stati adottati impianti per il recupero di energia termica tramite ricircoli a circuito chiuso, come avviene durante la refrigerazione dei vini, ma anche tutti i fluidi di servizio sono stati ottimizzati per recuperare calorie.
Tutti i vigneti sono stati convertiti in biologico, limitando strettamente il ricorso a prodotti chimici per un miglior rispetto dell’ambiente e quindi anche delle generazioni future.

I premi
Grazie ai sui sforzi nel campo della responsabilità sociale, San Matteo ha vinto il Premio Azienda Sana - La salute in azienda 2004, il premio Nazionale sulla Responsabilità Sociale Città di Rovigo nel 2005 e il premio Danilo Longhi - Unioncamere 2006 nella categoria Risorse Umane.

Gli obiettivi dello standard SA8000
Basato sui principi delle convenzioni dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e della convenzione dell’ONU sui Diritti del Bambino, lo standard SA8000 - sviluppato nel 1997 dall’organizzazione internazionale Social Accountability International (SAI) - si propone di combattere le condizioni di lavoro disagiate e ogni forma di sfruttamento (a cominciare dal lavoro minorile), all’interno sia dell’azienda che dei suoi fornitori. Nel 2001 è stata emessa una nuova versione dello standard SA8000, nella quale è stata estesa la protezione anche ai lavoratori a domicilio.

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