Il 28 maggio, a Bologna, presso l'Hotel Carlton, il Gruppo Hera ha presentato agli stakeholder il Bilancio di Sostenibilità 2009, rinnovando l'appuntamento che da 4 anni rappresenta un'importante occasione d'incontro e confronto sugli impegni presi, i risultati raggiunti e le prospettive future.

Il Gruppo Hera ha presentato il Bilancio di Sostenibilità 2009 durante un convegno a cui ha contribuito in modo significato l’intervento di Jacques Attali, Presidente della Commissione per la Liberazione della crescita, istituita nel 2007 dal governo Sarkozy, “L’impresa – ha affermato Attali – deve svolgere con regolarità un auditing del rispetto e deve verificare costantemente chi è e cosa sta facendo: quanto è rispettosa dei suoi valori, delle sue procedure dei suoi contratti, della parola data, delle promesse fatte ai clienti, ai dipendenti, agli azionisti, all’ambiente in cui opera, a tutti i partner a cui l’esito della verifica deve poter essere comunicato”.
Una visione che Hera ha fatto propria da molti anni, basando sui principi di uno sviluppo sostenibile la solidità della crescita cui concorrono tutti i parametri, puntualmente rendicontati nelle pagine del Bilancio. Particolarmente rilevanti dal punto di vista ambientale sono ad esempio la produzione di energia da fonti rinnovabilie assimilate che ha raggiunto nel 2009 il 63% della produzione complessiva e che Hera intende aumentare di un ulteriore 50% nel 2010; le emissioni da termovalorizzazione che si attestano al 13,4% rispetto ai limiti di legge; il 44,8% di raccolta differenziata e la progressiva riduzione dei conferimenti in discarica.
L’orientamento alla sostenibilità e alla responsabilità sociale si riflette in Hera anche all’interno dell’organizzazione aziendale, ad esempio sotto il profilo della gestione delle risorse umane, come dimostrato dalla capacità del Gruppo di garantire piena occupazione ai propri dipendenti e di assumerne di nuovi: 200 i lavoratori assunti a tempo indeterminato in un 2009 che ha segnato un grave momento di crisi occupazionale per tantissime aziende. Non solo, l’attenzione alla sostenibilità condiziona anche gli obiettivi strategici dei manager e i loro incentivi annuali. In azienda sono circa 240 le persone che hanno i loro risultati collegati al raggiungimento di progetti relativi alla Responsabilità sociale di impresa, come ad esempio il contenimento di emissioni da termovalorizzatori, l’aumento della raccolta differenziata, la riduzione delle perdite idriche o la trasparenza d’informazione.
Questi sono solo alcuni dei contenuti del Bilancio di Sostenibilità 2009 individuati da Hera per rendere di anno in anno quantificabile e verificabile il proprio operato da parte di tutti gli stakeholder. Non solo, i dati riportati e verificati da un ente esterno - DNV, uno dei principali organismi di certificazione a livello mondiale - sono a loro volta confrontati con i limiti previsti dalla legge e, in molti casi, paragonati con quelli delle altre aziende.
“Il Bilancio di Sostenibilità e la condivisione con gli stakehoder di quanto in esso contenuto – ha confermato il Presidente di Hera, Tomaso Tommasi di Vignano – rappresentano lo strumento e il modo, ormai diventati consuetudine, per verificare i progressi del nostro operato rispetto alle linee strategiche e agli impegni che abbiamo preso con i nostri stakeholder.”
“Le ricadute del nostro operato che superano i 967 milioni di euro di valore aggiunto generato per gli stakeholder ci danno la misura del buon governo dell’azienda” ha commentato Maurizio Chiarini, Amministratore delegato di Hera.
Data: 01 June 2010
