DNV (Det Norske Veritas) ha condotto una ricerca internazionale sui temi della sostenibilità e responsabilità d’impresa, in collaborazione con Università Bocconi. L’indagine è stata svolta nei mesi di settembre e ottobre, su un campione di circa 7.000 imprese mondiali, di cui oltre 2.100 italiane.

Obiettivo dell’indagine è stato quello di fotografare le aziende, internazionali e nazionali, in relazione alle aspettative, prospettive e priorità sui temi della sostenibilità e della responsabilità d’impresa. Sorprendentemente, la congiuntura economica attuale, con il suo imperativo far crescere i ricavi e ridurre i costi, si è rivelata un plus in grado di rendere più autentiche e concrete le risposte e i dati estrapolati.
“Ad oggi la sostenibilità è un tema di interesse principalmente per la grande impresa. Il nostro obiettivo è stato quello di sondare il grado di conoscenza e di interesse delle Piccole e Medie imprese che, tra l’altro, costituiscono l’ossatura primaria del nostro Sistema Paese. Abbiamo riscontrato un crescente interesse delle PMI verso questa tematica” dichiara Renato Grottola, Market & Services Director DNV Business Assurance.
Consapevolezza e competitività
La conoscenza delle tematiche legate alla sostenibilità è un patrimonio acquisito per la metà degli intervistati ed il 41% ne riconosce gli effetti benefici sulle imprese. La certificazione da parte di un ente terzo è percepita dal 55% del campione come un ottimo modo per dimostrare il proprio impegno su questi temi agli stakeholder.
La crisi non ferma l’attenzione i temi della sostenibilità e della responsabilità d’impresa.
Oltre l’85% delle imprese italiane dichiara di investire nella sostenibilità nonostante la crisi. Se da parte delle grandi aziende questa è una conferma, sorprende la volontà delle piccole imprese, concentrate in particolare nel Centro Sud, di incrementare i livelli di investimento in questo ambito (26% contro una media del 15%).
Il confronto tra l’Italia e il resto del mondo
L’impresa italiana, piccola, media e grande, identifica la sostenibilità con l’Ambiente e la Sicurezza sul lavoro, differenziandosi in questo dal resto del mondo. Nei prossimi tre anni, la riduzione dell’impronta ecologica e il risparmio energetico rientreranno negli obiettivi strategici.
Confrontando i dati italiani con quelli internazionali emerge, da un lato, la maggiore diffidenza dei nostri manager sul reale interesse dell’opinione pubblica italiana nei confronti di questi temi e, dall’altro, l’influenza della crisi economica sulla percezione delle priorità: un esempio è l’alta percentuale di persone che, nel Nord America sconvolto da scandali societari prima e dalla crisi poi, ritiene fondamentale l’introduzione e l’implementazione di codici di condotta (oltre il 60%).
Per ulteriori informazioni contattare Camilla Campora - Ufficio Stampa DNV.
Data: 28 October 2009
