L’azienda calabrese, che produce il Vecchio Amaro del Capo e l’innovativo Liquorice, ha ricevuto dall’ente internazionale DNV le certificazioni per l’ambiente (ISO 14001) e la sicurezza alimentare (ISO 22000).

Doppio riconoscimento internazionale alla Distilleria Caffo, per i risultati raggiunti nella salvaguardia dell’ambiente e nel miglioramento della sicurezza alimentare. L’azienda di Limbadi nel Vibonese – che produce il Vecchio Amaro del Capo, il noto liquore di erbe di Calabria, e l’esclusivo Liquorice, il primo liquore a base di liquirizia – supportata dalla società di consulenza Kairos M&C, ha infatti ottenuto da DNV le certificazioni del sistema di gestione ambientale (ISO 14001) e del sistema di gestione della sicurezza alimentare (ISO 22000).
DNV ha verificato la conformità all’ISO 14001 dei processi di produzione di alcolici e sciroppi, attraverso le fasi di distillazione, preparazione degli infusi, miscelazione, filtrazione e imbottigliamento. La certificazione ISO 22000 è invece relativa alla preparazione di bevande alcoliche e non, distillati, aromi (alcolati), liquori, infusi, alco-pop drinks.
La cerimonia per la consegna dei certificati si svolgerà venerdì 3 aprile alle ore 11.30 presso lo stand Distilleria Caffo (Pad. 3 Stand C6) a Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati. Alla cerimonia parteciperanno per l’azienda, Giuseppe Caffo ed il figlio Sebastiano insieme al top management, Paolo Tomasello, Food Sector Market Developer Catania, DNV Italia ed Emanuele Callipo della Kairos M&C.
“Già dal 2001 siamo certificati ISO 9001 per il sistema di qualità aziendale. Il riconoscimento di queste ulteriori certificazioni - ha dichiarato Sebastiano Caffo - è il coronamento del notevole impegno negli investimenti e nella riorganizzazione aziendale degli ultimi anni, nei quali siamo passati da realtà artigianale a moderna industria. Oltre a questo, abbiamo potenziato il sistema informatico che è ora in grado di monitorare tutti i prodotti e le loro singole componenti per una perfetta rintracciabilità. In questo modo, possiamo offrire ai consumatori ed al canale della distribuzione maggiori garanzie sull’affidabilità nel tempo dell’operato della nostra azienda, sia sul piano dell’igiene alimentare che della salvaguardia dell’ambiente”.
Data: 03 April 2009
