Il BRC (British Retail Consortium) è uno standard globale specifico per la sicurezza dei prodotti agroalimentari. Questa norma è finalizzata a garantire la conformità dei fornitori e dimostrare la capacità dei rivenditori della GDO nell’assicurare la qualità e la sicurezza dei prodotti alimentari venduti.

Lo standard globale BRC per la sicurezza agroalimentare è uno degli strumenti operativi utilizzati dagli attori della filiera agroalimentare per selezionare e qualificare i propri fornitori.
Questo approccio consente di ridurre i costi complessivi del processo di gestione della supply chain e di accrescere nello stesso tempo il livello di sicurezza per clienti, fornitori e consumatori.
Considerato ormai un requisito necessario per operare nel settore, questo standard rappresenta anche una grande opportunità per dimostrare l'impegno dell'azienda nei confronti della sicurezza, della qualità e del rispetto delle norme che regolano il settore agroalimentare.
Lo standard globale BRC per la sicurezza agroalimentare risponde ai criteri stabiliti dalla Global Food Safety Initiative del CIES – The Food Business Forum, l'organizzazione internazionale a cui partecipano CEO e alti dirigenti di quasi 400 fra retailer (con quasi 200.000 punti vendita) e produttori di ogni dimensione. In breve, si tratta di uno standard accettato dalla maggioranza dei retailer di prodotti agroalimentari, alla stessa stregua di altri standard del settore quali IFS, SQF e Dutch HACCP.
Cosa rappresenta questo standard
I principali retailer del Regno Unito sono direttamente coinvolti nei processi di gestione della sicurezza degli alimenti poiché sono direttamente responsabili in caso di incidenti. Per mantenere la situazione sotto controllo, gli operatori della grande distribuzione impongono a tutti i loro fornitori di prodotti alimentari di certificarsi in base a standard specifici che garantiscono la conformità a requisiti di qualità, sicurezza e legislativi.
Dalla sua implementazione iniziale del 1998, lo standard è stato costantemente migliorato con il coinvolgimento di stakeholder internazionali presenti nella supply chain, e oggi è uno strumento che tiene conto delle specifiche e delle metodologie più aggiornate in materia di sicurezza agroalimentare.
I requisiti imposti da questo standard fanno riferimento ai sistemi di gestione qualità, alla metodologia HACCP, un insieme di requisiti GMP (Good Manufacturing Practice), GLP (Good Laboratory Practice) e GHP (Good Hygiene Practice).
I vantaggi degli standard per la Grande Distribuzione
I più importanti operatori della distribuzione e le maggiori industrie europee del settore spesso impongono ai loro fornitori l'obbligo della certificazione BRC.
Questi standard offrono alle aziende l'opportunità di:
• comunicare il proprio impegno e, in caso di incidente, limitare le posibili conseguenze di carattere legale, dimostrando di avere preso tutte le misure possibili per evitarlo;
• implementare e rendere operativo un sistema di gestione che consenta all’azienda di controllare il rispetto dei vincoli di qualità, sicurezza e di conformità legale che regolano il settore alimentare, con riferimento specifico alle leggi in vigore nei Paesi di destinazione dei prodotti finiti;
• disporre di uno strumento per migliorare la gestione della sicurezza alimentare, attraverso il controllo e il monitoraggio dei fattori critici;
• ridurre l'incidenza di sprechi, rilavorazioni e richiami di prodotti.
La certificazione in accordo allo standard globale BRC per la sicurezza agroalimentare favorisce anche la gestione efficiente della supply chain, riducendo la necessità di auditing esterno e accrescendo l'affidabilità complessiva delle supply chain.
Come prepararsi per la certificazione?
Le aziende che hanno impostato metodologie e processi in base ad una attenta pianificazione delle attività, si trovano in una posizione vantaggiosa per ottenere il rilascio della certificazione.
In particolare, è necessario:
• implementare un Sistema di Gestione della Qualità;
• identificare i requisiti legali;
• identificare e documentare i rischi alimentari specifici per la sicurezza alimentare e le misure di controllo pertinenti (sistema HACCP);
• identificare i requisiti GMP (Good Manufacturing Practice)/GHP (Good Hygiene Practice) applicabili, compresi i programmi di controllo nell'uso di pesticidi, programmi di manutenzione per edifici e apparecchiature, programmi di igiene e pulizia e, in generale, tutti i requisiti specifici degli standard;
• implementare ogni miglioramento strutturale necessario.
